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“COMITATO CITTADINO DI LATINA CHE ADERISCE AL MOVIMENTO NAZIONALE

Nucleare: l'opposizione dei movimenti

Nasce il Comitato Cittadino Liberaenergia: liberare energie democratiche per il clima e contro il nucleare. Siamo Cittadini e Cittadine di Latina e dintorni. Da alcune settimane ci incontriamo con una certa regolarità per discutere assieme di tematiche energetiche e di nucleare. Ciò che ci unisce è la volontà di partecipare democraticamente alle scelte energetiche che riguardano il nostro Territorio e la nostra Comunità senza, peraltro, rinchiuderci in esse ma adottando uno sguardo globale ai temi che ci proponiamo di affrontare. Non nasciamo semplicemente per dire un NO a qualcosa. La nostra maggiore aspirazione è diffondere consapevolezza e profondità d'analisi che avvalorino i tanti SI che riteniamo sia importante affermare in campo energetico. Abbiamo scelto la forma del comitato orizzontale ed apartitico, certi della valenza politica dei temi che affrontiamo ma altrettanto consapevoli delle facili strumentalizzazioni che se ne possono fare a detrimento del nostro scopo principale: conoscere ed informare altri cittadini come noi di ciò che spesso i tradizionali mezzi di informazione non lasciano trapelare. Seppure alcuni di noi sono attivi in organizzazioni strutturate ed associazioni abbiamo optato per un'adesione individuale al Comitato prevedendo il più ampio grado di democraticità nell'assunzione di decisioni comuni come ad esempio il nome stesso del Comitato: Liberaenergia, oggetto di un accurato processo di partecipazione e confronto tra tutti coloro che hanno intrapreso questo percorso o che soltanto vi si sono affacciati sporadicamente. In questo nome è racchiuso il senso delle motivazioni che ci hanno spinto ad intraprendere questo percorso di attivismo civico. Di fronte a scelte in campo di politica energetica che percepiamo lesive della volontà popolare, rivendichiamo il diritto di affermare che è prerogativa dei cittadini decidere la rotta che dal punto di vista energetico debba seguire la società in cui vivono. Riteniamo, ad esempio, lesivo di questo diritto la decisione di riavviare nel nostro Paese la produzione di energia con tecnologia nucleare. Con questa decisione il Governo si assume la responsabilità di cancellare in un sol colpo la decisione presa dagli elettori vent'anni fa in un triplice referendum che ne aveva decretato la chiusura. Riteniamo lesivo dei basilari principi della democrazia ritenere, come si fa con la Legge "23 luglio 2009, n. 99", di poter scavalcare le decisioni assunte dalle comunità e dai territori paventando l'uso dei poteri sostitutivi e della forza militare per imporre ai cittadini decisioni non condivise. Vogliamo e rivendichiamo il diritto a valutare autonomamente e sulla base degli effettivi fabbisogni energetici della Comunità, quali siano le strategie produttive e le tecnologie più adatte per il Territorio su cui viviamo. Sottolineiamo l'urgenza che tra i cittadini pontini vengano diffuse informazioni certe e trasparenti sulla reale condizione del sito di B.go Sabotino. Vogliamo che venga decretata la fine di ogni regime speciale e di segretezza sull'operatività delle procedure di smantellamento della vecchia centrale nucleare e sulla costruzione del deposito temporaneo che vi si sta costruendo. Vogliamo che prima ancora di parlare di una nuova fase di produzione dall'atomo si dia risposta concreta e definitiva al problema dello smaltimento dello scorie e dello smantellamento delle vecchie centrali. Abbiamo la consapevolezza e la certezza che nel nostro territorio, e lo stesso discorso vale per tutta l'Italia, la potenza dell'irraggiamento solare, un corretto uso dell'energia, lo sviluppo di nuove tecnologie e l'investimento in ricerca ed innovazione possono oggettivamente far accantonare ogni facile pretesa nuclearista. Sogniamo di vedere il capoluogo Pontino abbracciare un nuovo modello di sviluppo così come indicato dai numerosi esempi di città sostenibili in Europa, come Friburgo. Intendiamo porre le questioni ambientali al centro del dibattito pubblico cittadino vedendo in esse declinarsi questioni sociali ed economiche che accomunano i popoli del “Nord” industrializzato del Mondo con quelli del “Sud” attanagliato e sfruttato dal paradigma produttivista dominante. Difatti il nostro comitato non si occupa unilateralmente della lotta al nucleare, ma si pone in una veste propositiva per promuovere un nuovo modello energetico, in cui tutti noi singolarmente siamo protagonisti, e si impegnerà a “liberare l’energia” dai monopoli energetici fondati sull’utilizzo di fonti fossili non rinnovabili. Per noi sposare la Green Economy significa rilanciare e salvaguardare il settore agricolo pontino legandolo allo sviluppo sul territorio di eccellenze nel campo della ricerca tecnologica, significa porre l'accento sulla necessità del cambiamento degli stili di vita e dello sviluppo di servizi e di un'organizzazione urbana la cui implementazione di per sé rappresenterebbe una “grande opera pubblica” locale capace di incentivare una più agevole fuoriuscita dalla crisi in cui siamo stati trascinati da una finanziarizzazione senza controllo dell'economia. Vediamo con dispiacere la condizione in cui molte famiglie si ritrovano oggi all'indomani della chiusura delle fabbriche e auspichiamo che le vecchie filiere possano riconvertirsi alla produzione di quelle tecnologie legate alle energie rinnovabili e alla sostenibilità. La nostra non è una battaglia per salvaguardare il business di chicchessia, ma abbiamo la certezza che il settore delle rinnovabili ha un enorme potenziale in termini di creazione di nuovi posti di lavoro. Inoltre, per concludere, vediamo in un sistema energetico incentrato sulle tecnologie rinnovabili un modello decentralizzato e diffuso a cui necessariamente fa seguito una più diffusa partecipazione della Comunità, l'apertura di spazi democratici di partecipazione e l'antidoto migliore a qualsiasi logica accentratrice delle scelte e di militarizzazione del territorio.

Firmato
Comitato cittadino LiberaEnergia
http://liberaenergia.altervista.org/
http://nucleareno.altervista.org/liberaenergia/index.php

http://liberaenergia.altervista.org/

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